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Misurare e garantire lo spessore dei rivestimenti: metodi e strumenti di controllo

di Fabio Caramel

Nel settore della verniciatura industriale, la qualità del risultato non dipende solo dal tipo di vernice o dal processo di applicazione, ma anche dallo spessore del rivestimento. Una pellicola troppo sottile può compromettere la protezione del substrato, mentre uno strato eccessivo può alterare le caratteristiche estetiche o funzionali del pezzo.

Per questo motivo, Nordest LINE integra nel proprio sistema di controllo qualità strumenti e procedure avanzate per misurare e certificare lo spessore dei rivestimenti, garantendo la conformità di ogni lotto ai parametri tecnici richiesti dal cliente.

L’importanza del controllo dello spessore

La misurazione dello spessore è un passaggio fondamentale per assicurare che la verniciatura risponda a requisiti di protezione, adesione e durata nel tempo. Un controllo accurato permette di:

  • Verificare la corretta applicazione del ciclo di verniciatura;
  • Garantire l’uniformità estetica su tutta la superficie;
  • Assicurare la resistenza alla corrosione, agli agenti chimici e all’usura;
  • Rendere tracciabile e certificabile ogni produzione.

In ambito industriale, le tolleranze sullo spessore della vernice variano in base al tipo di materiale, alla tecnologia di applicazione e al tipo di finitura (lucida, opaca, metallizzata, ecc.).

Metodi di misura non distruttivi

Per valutare lo spessore dei rivestimenti senza danneggiare il pezzo, vengono utilizzati strumenti e tecniche di controllo non distruttivo (NDT). Tra i più comuni:

1. Spessimetri magnetici o a induzione

Questi strumenti sono impiegati per la misurazione dello spessore di vernici applicate su substrati metallici. Il principio di funzionamento si basa sulla variazione del campo magnetico generato tra la sonda e il supporto: più lo strato di vernice è spesso, minore è la forza magnetica rilevata.

Gli spessimetri magnetici sono particolarmente adatti per rivestimenti su acciaio, ferro o leghe ferromagnetiche e consentono di ottenere letture rapide, precise e ripetibili anche su geometrie complesse.

2. Spessimetri a correnti parassite o Eddy Current

Questa tecnologia è destinata ai substrati non ferrosi, come l’alluminio o l’acciaio inox. Lo strumento misura le variazioni di conduttività elettrica indotte da un campo alternato, determinando così lo spessore dello strato isolante (vernice, smalto o anodizzazione).

Il vantaggio principale è la precisione anche su rivestimenti sottili, con risoluzioni inferiori al micron, ideale per applicazioni dove l’uniformità estetica è determinante.

3. Misurazioni a ultrasuoni

Per i supporti non metallici (come plastica, vetro o materiali compositi), si utilizzano spessimetri a ultrasuoni. Lo strumento invia un impulso sonoro attraverso la vernice e misura il tempo impiegato dall’onda per riflettersi sul substrato. Da questo valore si ricava lo spessore del film con grande accuratezza.

È un metodo molto versatile, adatto anche a controlli su superfici curve o vernici multistrato.

4. Prove di adesione e coesione

Oltre alla misura dello spessore, Nordest LINE esegue periodicamente prove di adesione secondo gli standard ISO e ASTM. Questi test, effettuati tramite cross-cut o pull-off, verificano la capacità del film di mantenersi ancorato al supporto, garantendo che lo spessore non influisca negativamente sulla tenuta.

Il ruolo della polimerizzazione nello spessore finale

Un aspetto spesso sottovalutato è l’influenza della polimerizzazione sullo spessore finale del rivestimento. Durante la fase di essiccazione o reticolazione, la vernice subisce un leggero ritiro dovuto all’evaporazione dei solventi o all’indurimento della resina.

Controllare i parametri di temperatura e tempo di forno è quindi essenziale per ottenere spessori uniformi e rispettare le specifiche tecniche. Nordest LINE impiega sistemi automatizzati di monitoraggio che consentono di registrare ogni ciclo di cottura, garantendo tracciabilità e costanza di processo.

Certificazione e tracciabilità dei lotti

Ogni lotto di produzione è accompagnato da una certificazione di conformità che attesta lo spessore medio del rivestimento, la sua uniformità e la corretta adesione. I dati vengono raccolti e archiviati digitalmente, in linea con le procedure del sistema qualità aziendale.

Questo approccio consente a Nordest LINE di offrire ai propri clienti non solo un prodotto esteticamente impeccabile, ma anche un rivestimento controllato e certificato, conforme agli standard tecnici richiesti dal settore.

Verniciatura a polvere e a liquido: differenze nel controllo dello spessore

Le tecniche di misurazione variano a seconda del tipo di finitura. Nella verniciatura a polvere, lo spessore è generalmente più elevato (80–120 µm) e facile da monitorare in continuo grazie ai sistemi elettrostatici di deposizione.

Nella verniciatura a liquido, invece, gli spessori medi variano tra 30 e 60 µm e richiedono controlli più frequenti, soprattutto su superfici complesse o componenti di precisione. La tecnologia e l’esperienza dell’operatore diventano quindi fondamentali per garantire uniformità e performance nel tempo.

Il controllo dello spessore dei rivestimenti è una fase cruciale della verniciatura industriale, indispensabile per garantire prestazioni, estetica e durata. Attraverso strumenti di misura avanzati, procedure di verifica non distruttive e un rigoroso sistema di certificazione, Nordest LINE assicura la massima qualità di ogni lotto prodotto.

Per approfondire l’argomento, leggi anche l’articolo dedicato ai controlli di qualità dei rivestimenti industriali e scopri come il processo di polimerizzazione influisce sulle performance finali.

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